Federfarma ha elaborato, in sinergia con Cittadinzattiva-Tribunale per i Diritti del Malato, una nuova versione della Carta della qualità della Farmacia, la cui prima edizione fu realizzata, sempre in collaborazione con il Tribunale, nel 1994.
A oltre vent’anni dalla prima edizione, Federfarma ha ritenuto necessario realizzare e diffondere un nuovo manifesto culturale della Farmacia, per mettere nero su bianco – con il supporto della principale Organizzazione civica operante nel settore sanitario – gli impegni assunti dalla Farmacia stessa per andare incontro alle nuove esigenze della popolazione e i diritti del cittadino che entra in Farmacia per avere non solo farmaci, ma anche consigli, informazioni, nuovi servizi.
Dal 1994 a oggi, infatti, la Farmacia è molto cambiata, ci sono state importanti novità sul fronte normativo, prima fra tutte la codifica della Farmacia dei servizi, ma anche rilevanti innovazioni sul fronte delle nuove tecnologie e della sanità digitale (ricetta elettronica, piattaforme informatiche per l’erogazione di nuovi servizi, come la telemedicina, e-commerce). Parallelamente, la popolazione è invecchiata, sono aumentate le patologie croniche, si è diffuso un nuovo concetto di salute intesa come benessere complessivo della persona, è aumentato l’interesse nei confronti della prevenzione.
La nuova Carta della qualità tiene conto del nuovo contesto normativo e sociale e punta a valorizzare il ruolo centrale che la Farmacia deve avere in un sistema sanitario nazionale alle prese con un costante aumento della domanda di salute e, quindi, dei costi, a fronte di una situazione critica dal punto di vista dei conti pubblici.
La Carta mette nero su bianco i comportamenti virtuosi della farmacia. Accessibilità, accoglienza e attenzione alla singola persona, informazione, sicurezza, standard di qualità dei servizi erogati, che sono i grandi temi affrontati dalla Carta, fanno, infatti, parte del DNA della farmacia.
Con la Carta queste categorie vengono esplicitate e declinate nei singoli impegni assunti dalla farmacia nei confronti degli utenti di un servizio fondamentale per la popolazione.
L’obiettivo principale della Carta è quello di far emergere con chiarezza tutto quello che la farmacia già fa ed è in grado di fare per andare incontro ai bisogni del cittadino e contribuire alla sostenibilità del sistema sanitario.
Nei confronti dell’opinione pubblica la Carta della qualità è una grande opportunità per confermare l’importanza del ruolo sociale e sanitario della farmacia, talora messo in discussione da proposte che, a torto, considerano la farmacia solamente un esercizio commerciale e il farmaco un business.
A vent’anni dalla prima stesura, Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato e Federfarma hanno realizzato la nuova Carta della qualità della farmacia, presentata pubblicamente il 28 settembre 2015, presso il Ministero della salute, alla presenza del Ministro Beatrice Lorenzin.
La nuova Carta della qualità ha l’obiettivo di rinnovare l’impegno assunto dalle farmacie per favorire il rispetto dei diritti dei cittadini, alla luce delle novità del panorama sanitario attuale e del contesto sociale ed economico.
Aderendo alla Carta della qualità, le farmacie si impegnano a rispettare e diffondere i principi contenuti nella Carta europea dei diritti del malato, a tenere conto in ogni fase della propria attività dei bisogni delle persone e delle difficoltà che esse possono incontrare nell’esercitare il proprio diritto alla salute.
I principi ispiratori della Carta sono: accessibilità, accoglienza e personalizzazione, informazione, sicurezza e standard di qualità dei servizi erogati.
Per ognuna di queste categorie la Carta elenca gli impegni che la farmacia assume e i diritti da garantire al cittadino.

2015_358all.1_Carta della qualità della Farmacia_locandina

2015_358all.2_Carta della qualità della Farmacia