Postato da il Giu 30, 2016 in News | Commenti

La pelle è l’eccezionale confine tra l’organismo e l’ambiente esterno. Pur rappresentando una poderosa barriera alle sollecitazioni chimico-fisiche e alle radiazioni solari, non è esente da incorrere in problematiche più o meno gravi che, in maniera particolare nella stagione estiva, possono manifestarsi con violenza a causa della maggior esposizione ai raggi UV.

Tra le linee guida che il ministero della Salute ha predisposto per sensibilizzare la popolazione ne indichiamo e citiamo testualmente alcune che riteniamo possano essere utili:

– per promuovere la sintesi della vitamina D, benefica per ossa, muscoli e sistema immunitario basta esporsi al solo per pochi minuti al giorno. E’ vero che una pelle abbronzata può apparire più sana, ma bisogna sapere che l’abbronzatura è un meccanismo di difesa della pelle per difenderci dai danni dei raggi ultravioletti (UV). Tale meccanismo di difesa attiva i melanociti, cellule specializzate nella produzione di un pigmento, la melanina, che rende la pelle più resistente ai danni immediati, le scottature solari, e ritardati nel tempo come il precoce foto-invecchiamento e la cancerogenesi
– le creme con filtro solare devono essere considerate un aiuto per una abbronzatura corretta e non un lasciapassare per esposizioni troppo prolungate.
il fattore di protezione (SPF) deve essere inversamente proporzionale al proprio fototipo: tanto più la pelle è chiara e quindi sensibile ai raggi solari tanto maggiore deve essere l’SPF. E’ importante usare le creme con filtri solari per integrare, ma non per sostituire, i metodi fisici di protezione dalle radiazioni UV (indumenti, cappello, occhiali, ombra) soprattutto nelle ore centrali e più calde della giornata.
Gli autoabbronzanti hanno solo un effetto cosmetico e non “preparano” la pelle al sole.
– Le lampade solari UVA sono da considerare un ulteriore rischio per l’insorgenza dei tumori della pelle e sicuramente accelerano l’invecchiamento cutaneo provocando un aumento delle rughe e delle macchie, anch’esse non hanno alcun effetto protettivo rispetto ai raggi solari.
– l’uso delle lampade solari è vivamente sconsigliato ai minori di diciotto anni, alle donne in stato di gravidanza, a coloro che soffrono o hanno sofferto di tumori della pelle.

Dobbiamo ricordare inoltre che tra le più importanti forme di prevenzione, se non la prima, vi è la corretta alimentazione caratterizzata dall’assunzione di cibi ricchi di sostanze antiossidanti quali vitamina C, vitamina E, zinco, selenio e beta-carotene sempre accompagnati da una adeguata e continua assunzione di liquidi.

Per contrastare sgradevoli peggioramenti degli eritemi solari e facilitarne la risoluzione rappresenta sempre più un validissimo sostegno l’omeopatia. Solo per citare alcuni tra i rimedi clinicamente più utili: Belladonna (sensazione è di forte calore locale con arrossamento generalizzato e dolore); Chantaris (ustioni con vescicole e forte bruciore); Apis (quando prevale l’edema rosato orticarioide). Vanno comunque sempre considerati i sintomi individuali, quelli concomitanti e le modalità con cui migliora o peggiora la sintomatologia, la cura perciò va sempre individualizzata, per far questo è consigliabile rivolgersi al medico omeopata o al farmacista specializzato in omeopatia.