Postato da il Mar 7, 2016 in Omeopatia | Commenti

BREVE STORIA DELLO SVILUPPO DELL’OMEOPATIA IN ITALIA E DEI RAPPORTI COL VATICANO

Dott. Fernando Piterà
Medico – Chirurgo (Genova)
Condirettore e saggista della rivista Anthropos & Iatria: Rivista italiana di Studi e Ricerche sulle Medicine Antropologiche e di Storia delle Medicine.
Vice Presidente dell’Associazione Scientifica Internazionale per la Ricerca, lo Studio e lo Sviluppo delle Medicine Antropologiche.

L’Omeopatia nacque circa 200 anni or sono in Sassonia dalle sperimentazioni e dalle geniali osservazioni della mente innovatrice di Samuel Friedrich Christian Hahnemann (1755-1843). Nonostante gli attacchi più feroci e l’esplicita condanna della classe medica imperante, il nuovo metodo terapeutico si diffuse ben presto in Europa seguendo il corso degli eventi bellici. Prima in Germania dove nacque, e poi in Austria, e subito dopo in Italia al seguito delle truppe austriache e successivamente in Francia, Inghilterra, in Asia e nelle Americhe.
La diffusione dell’Omeopatia in Italia avvenne al seguito delle truppe austriache chiamate, nel 1821, dal Re Ferdinando I a seguito delle sommosse avvenute nel Regno di Napoli. L’Omeopatia era già profondamente affermata e diffusa fra i medici militari dell’armata austriaca che all’epoca presidiavano il Nord Italia. Molti dei Medici militari al seguito dell’armata comandata dal Generale Barone Köller praticavano l’Omeopatia apertamente e ufficialmente, favoriti anche dal fatto che il Dottor Marenzeller, Medico in capo alle armate austriache, era un Omeopata e che Carlo Filippo, Principe di Schwarzenberg, Feld-Maresciallo austriaco, era stato un paziente di Hahnemann.
Tra i Medici militari tedeschi, fu il Dott. Necker di Melnik quello che più contribuì alla diffusione dell’Omeopatia in Italia; egli aprì a Napoli un dispensario e attorno a lui si coagularono quei discepoli che poi saranno i principali artefici della storia dell’Omeopatia di Napoli, i Dottori: Cosmo de Horantiis, Francesco Romani e Giuseppe Mauro.
Agli esordi (1822-1830) lo sviluppo dell’Omeopatia in Italia fu decisamente difficile, malgrado fosse apertamente favorita dai Borboni. Hahnemann aveva ideato un nuovo metodo terapeutico basato sulla sperimentazione e sull’esperienza clinica, non una teoria scientifica astratta e lontana dai bisogni dei pazienti. Nella storia del pensiero medico occidentale Hahnemann è il primo e unico Medico-pensatore che rompe completamente con tutti gli schemi scientifici, mentali e metodologici sino ad allora conosciuti in medicina.
È il primo che nella storia della medicina sperimenta farmaci su uomini sani (volontari) per capirne gli effetti e la patogenesia delle sostanze. Egli aveva infatti tratto il suo metodo descritto nelle sue opere dall’osservazione clinica realizzata su migliaia di pazienti, durante la sua attività quotidiana, e dalla sperimentazione delle sostanze medicamentose sull’uomo sano applicando fino all’esasperazione il metodo Galileiano: osservare attentamente ciascun fenomeno naturale, risalire dall’osservazione di più fenomeni alla ricerca della legge naturale che li governa, riprodurre il fenomeno seguendo la legge che lo ha prodotto.
È il primo Medico che adotta il periodo di quarantena nelle epidemie di colera e separa i malati da quelli non ancora contagiati. È il primo che considera l’ammalato nella sua globalità di mente, corpo e ambiente; è il primo che pone attenzione sui sintomi eziologici, il primo che si adopera per condizioni più umane verso i malati di mente, ecc.; prima di lui nessun altro Medico aveva osato spingersi tanto avanti. Fu perseguitato e ferocemente osteggiato dalla classe medica imperante. Hahnemann offriva quindi ai suoi contemporanei un nuovo mondo terapeutico, con una diversa concezione della medicina, ma soprattutto con nuovi medicinali più sicuri ed efficaci. L’applicazione di questa nuova metodica terapeutica era però più complessa e presupponeva un lungo studio, un attento esame del paziente e una scrupolosa sintesi dei dati clinici. La sua opera ed il suo metodo furono pertanto oggetto di diatriba e di accese discussioni che durano tutt’ora.

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Breve Storia dell’Omeopatia in Italia_Dr. F. Piterà